Si è appena conclusa l’ultima edizione del wmf (we make future) e, lo ammettiamo, l’energia che ci portiamo dietro è difficile da riassumere in un solo articolo. Sono stati giorni intensi di idee, strette di mano e sguardi rivolti a ciò che accadrà domani. Per il team di deepcube questo appuntamento ha segnato un momento di svolta fondamentale: è stato il palcoscenico perfetto per presentare ufficialmente geofactor.ai, il nostro nuovo prodotto pensato per ridefinire le regole della visibilità online nell’era dell’intelligenza artificiale.
Torniamo a casa con una consapevolezza importante: il modo in cui le persone cercano informazioni sta cambiando radicalmente, e le aziende che vogliono farsi trovare devono iniziare a muoversi subito.
Il cuore dell’evento: l’esperienza live al nostro stand
Il nostro stand è stato un viavai continuo di professionisti, partner storici, e tantissimi curiosi che si sono fermati anche solo per fare due chiacchiere o prendere un caffè insieme.
L’entusiasmo più grande lo abbiamo vissuto quando abbiamo aperto la piattaforma di geofactor.ai per farla testare direttamente sul campo. Abbiamo invitato i visitatori a inserire il link del proprio brand per toccare con mano i dati. Vedere le reazioni dei marketer e degli imprenditori di fronte all’analisi in tempo reale della loro visibilità sui modelli llm è stato impagabile: lo stupore iniziale si è trasformato subito in una pioggia di domande stimolanti, dubbi pratici e spunti di confronto che arricchiranno sicuramente i nostri laboratori di sviluppo.
Cos’è geofactor.ai e cosa propone di fare
Fino a ieri, l’obiettivo di ogni brand era posizionarsi in cima alla serp (search engine results page) di google. Oggi gli utenti non si limitano più a digitare parole chiave per cliccare su una lista di link: interrogano assistenti virtuali e motori di risposta come chatgpt, gemini o perplexity chiedendo soluzioni complesse.
Qui entra in gioco geofactor.ai: si tratta di una piattaforma progettata specificamente per misurare, analizzare e ottimizzare la presenza di un brand all’interno delle risposte generate dalle intelligenze artificiali.
La piattaforma permette di fare tre cose fondamentali:
- mappare la visibilità ai: analizza in che percentuale e con quale sentiment il tuo brand viene menzionato o citato come fonte autorevole dai principali modelli linguistici.
- identificare i gap informativi: scopre cosa manca nei tuoi contenuti web affinché gli algoritmi generativi ti scelgano come risposta ideale per gli utenti.
- trasformare le citazioni in conversioni: offre indicazioni strategiche per fare in modo che la visibilità sui motori ai diventi un canale concreto e misurabile di acquisizione clienti.
Perché la GEO (Generative Engine Optimization) è il futuro della visibilità
Sentiamo spesso dire che la seo è morta. In realtà, non è morta: si sta evolvendo in una disciplina completamente nuova chiamata geo (generative engine optimization).
Se la seo tradizionale è l’arte di ottimizzare i contenuti per gli algoritmi di ranking dei vecchi motori di ricerca, la geo è la scienza del dialogo con i modelli generativi di grandi dimensioni (llm). I sistemi ai non mostrano una lista di siti, ma sintetizzano le informazioni provenienti da più fonti per creare un’unica risposta personalizzata, inserendo delle citazioni all’interno del testo.
La fiera si è conclusa, ma il viaggio di geofactor.ai è appena iniziato. Siamo pronti a trasformare tutte le connessioni e gli spunti di questi giorni in pura innovazione.
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I motori di ricerca generativi stanno già parlando del tuo brand, o forse stanno scegliendo i tuoi concorrenti. È il momento di prendere il controllo della tua visibilità strategica.
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